Sono passati quasi tre anni dal disastroso terremoto che ha colpito L’Aquila e tolti gli interventi d’emergenza, nulla è stato ancora fatto in concreto per la ricostruzione del centro storico della città. I fondi stanziati sono del tutto inadeguati: poche decine di milioni a fronte di una spesa stimata che supera i 4 miliardi di Euro. Il tempo passa e si sgretolano non solo i muri delle case ma anche i legami e le storie delle persone, le tradizioni, il passeggio lungo il corso, i ricordi e le amicizie, beni non misurabili economicamente ma preziosi per la vita di ogni donna e ogni uomo, per l’antropologia e l’ecologia di un territorio.

Per questo proveremo a ricucirla con i nostri passi, semplici cittadini uniti dalla passione per il volontiariato e il trekking, in una Lunga Marcia per L’Aquila a piedi da Roma dal 30 giugno al 5 luglio: per portare la nostra solidarietà agli aquilani e richiamare le istituzioni a non dimenticare i comuni e le comunità devastati dal terremoto, questione resa, tristemente, ancora più attuale e urgente dall’infinito sisma emiliano.
La Lunga Marcia per L’Aquila costituirà uno dei cinque bracci dell’iniziativa Stella d’Italia, che convergerà all’Aquila da diversi angoli del paese per trasformarsi in un fuoco che vuole rispondere al grido muto della città, un grande incontro di tre giorni (5-8 luglio) che avrà al suo centro l’esperienza del terremoto: i Fuochi dell’Aquila.


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